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Visualizzazione dei post con l'etichetta disperazione

Ed ora ad Amatrice

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Amatrice, in provincia di Rieti, insieme ad altri piccoli paesi limitrofi, viene quasi rasa al suolo da un violento terremoto di magnitudo 6.3 della  scala Richter . 299  morti e  388  feriti. Migliaia di persone, da quella notte, non hanno più avuto una casa, ma neanche una notte tranquilla. La paura non è passata e credo non passerà mai: ad ogni minimo rumore salti, ad ogni persona che alza la voce hai un attacco di panico, guardi tutti gli edifici nei quali devi entrare e se non pensi che siano sicuri non entri. Convivi con l’ansia. Monica ha 47 anni, una figlia e lavorava all’ospedale di Amatrice come OSS mentre oggi il suo turno lo passa in un ambulatorio provvisorio. Ogni giorno percorre 185Km dall’hotel di San Benedetto del Tronto dove è alloggiata provvisoriamente fino a quando non gli daranno un SAE . Dovrebbero darne 500 ma per ora sono state date 25 e gli occupanti sono stati estratti a sorte in una cinica riffa. Alcune convenzioni tr...

Negli occhi di Amal c'è mia figlia

Come mi sento a guardare questa fotografia? I sentimenti corrono veloci perché ora sono triste, ora sono incazzato, ora ho voglia di stringere mia figlia; perché quando vedo questa foto, riconosco il volto di mia figlia  Zoe . Amal è morta, inutile ripetere tutta la storia, potete   leggerla qui . Riconosco Zoe nei riccioli di Amal , solo che io posso farle una doccia con acqua pulita anche tutti i giorni, mentre lei non poteva. Riconosco Zoe nei suoi occhi , solo che quelli di Amal sono una lampadina spenta mentre quelli di mia figlia brillano di luce propria. Riconosco Zoe nei lineamenti del suo viso dolce e gentile , solo che mia figlia ha in più la spensieratezza di chi, la vita di Amal, non l'ha mai conosciuta. Un attimo di pausa, guardo fuori dalla finestra perché ho bisogno di calmarmi, perché voglio capire cosa sta succedendo al genere umano. Diavolo, scendiamo in piazza perché dei poveracci non vengono fatti scendere da una nave a Catania, ma po...