Cuore greco
Sono in aereo, un A320 che mi porta da Atene a Roma. La mia avventura in Grecia è finita, l’aereo è in quota, penso a quello che ho vissuto. Dopo circa 16 anni di spedizioni all’estero, reportage, situazioni difficili e quasi border line , mi trovo veramente dell’impossibilità di capire da dove cominciare. Mille erano le persone che avrebbero meritato di introdurre il discorso e mille le persone che non meritavano di essere messe come seconde. Ma questo non è possibile perché la vita è una percorso. E penso a Cristina Caterina Spiropoulou, la guida greca che in questi giorni ci ha affiancato sopportandoci e supportandoci, che spesso al limite delle lacrime si è lamentata di come il popolo greco fosse arrivato a questa situazione. E poi penso agli Euzoni , le guardie presidenziali che, ogni ora, compiono il loro rituale di cambio della guardia in maniera impeccabile e con movimenti dettati da un rigido protocollo ed una decennale storia, che con il loro sguardo i...